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Coordinamento Associazioni Casertane e risoluzione problemi rifiuti

IL COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI CASERTANECaserta- premesso che il problema dei rifiuti a Caserta si è trasformato in un vero disastro ambientale;  premesso che non si possono attendere i tempi lunghi prescritti per un bando europeo e che la situazione va comunque subito seriamente e radicalmente affrontata propone che 1. il Commissario straordinario provveda subito alla rimozione dei rifiuti giacenti in strada, utilizzando siti idonei anche fuori regione; 1. il Sindaco di Caserta, per un’ottimale realizzazione della raccolta differenziata porta a porta, provveda a: · insediare presso il Comune un tavolo tecnico costituito da veri esperti messi a disposizione dagli organi competenti, peraltro da non retribuire perché già dipendenti pubblici. Questi dovranno in tempi brevissimi predisporre un piano di gestione della raccolta differenziata e procedere all’organizzazione; · promuovere un’immediata campagna di informazione chiara e dettagliata, perché la cittadinanza possa comprendere bene le modalità prescelte dall’amministrazione per una corretta raccolta differenziata, le rispetti e collabori;  · dotare i condomini di appositi contenitori;  · scaglionare la raccolta differenziata dei diversi rifiuti in specifici giorni della settimana in modo da utilizzare razionalmente il personale già addetto al servizio rifiuti senza ulteriori aggravi per la collettività. Ad esempio: lunedì, mercoledì e venerdì raccolta dell’umido; martedì e venerdì del secco; giovedì e domenica dell’indifferenziato. · incentivare la collaborazione dei cittadini con l’istituzione di un bonus da erogare in rapporto al quantitativo dei rifiuti differenziati che saranno da essi conferiti spontaneamente alle isole ecologiche. Ritiene che la raccolta differenziata, come sopra calendarizzata, non comporta alcuna spesa aggiuntiva per i seguenti motivi:  · va fatta con gli stessi automezzi e attrezzature finora normalmente usati; · non ha bisogno di personale aggiunto, perchè va eseguita dai lavoratori già in servizio e da quelli (in rilevante numero) che, pur retribuiti, non sono utilizzati a pieno. · i residui differenziati vanno portati ai Consorzi di filiera (CONAI, etc.). La consegna-vendita di tali residui ai Consorzi determina una cospicua entrata per il Comune di provenienza.  Ne consegue che da tale operazione scaturiscono i seguenti benefici: un notevole profitto per il Comune, una conseguente riduzione delle imposte per i cittadini, compresa un’eventuale agevolazione tariffaria da adottare per il compostaggio della frazione organica e umida di provenienza domestica se il contribuente è in possesso di un fondo, il risparmio e la tutela doverosa dei beni ambientali.  Fa rilevare che · nello stesso territorio della provincia di Caserta e nelle province limitrofe già esistono Consorzi di filiera (impianti di compostaggio e riciclaggio), che lavorano regolarmente con “clienti” di altri territori, industrie, privati, mentre non ricevono analoghe consegne dal nostro territorio. Quindi, anche per questo aspetto non vi sarebbero difficoltà, trattandosi di un’operazione fattibile in breve. Invita le istituzioni e i cittadini ad accogliere e a mettere subito in atto, con reale senso civico e responsabilità, le indicazioni riportate nel presente documento. Quanto sopra viene proposto con determinazione dal Coordinamento delle Associazioni Casertane, che per ora, considerato l’incalzante disastro ambientale e l’opportunità che la situazione vada affrontata per gradi, ha deciso di proporre le prime fasi della risoluzione dell’emergenza rifiuti, riservandosi di proporre quelle successive, fino alle ultime fasi del ciclo. Caserta, 11 febbraio 2008.  Prof. Anna Giordano (Comunicato inviato dal giornalista Salvatore Candalino)

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