Lombardo, l’amico di Cuffaro

Secondo l’attuale vice-presidente della Regione Sicilia Lino Leanza, coordinatore regionale dell’MPA, il “nome giusto per la Regione e’ quello di Raffaele Lombardo“.
Certo che è giusto il nome di Lombardo per l’asse UDC-MPA. Il perchè è facile da scoprire. Innanzitutto Lombardo è stretto amico del condannato per favoreggiamento Cuffaro e poi anche Lombardo ha un CV di tutto rispetto, basta dare un’occhiata a Wikipedia:
“Laureato in medicina e chirurgia, partecipa alla fine degli anni settanta alla gioventù DC catanese e con la Dc farà carriera all’ombra di Calogero Mannino. Consigliere ed Assessore al Comune di Catania, diventa nel 1986 deputato alla Regione Sicilia e, rieletto nel 1991, diviene assessore regionale agli Enti Locali. Ebbe delle vicissitudini nell’epoca di Tangentopoli, iniziate nel 1992 con un arresto per abuso d’ufficio, e dopo essere stato stato condannato in primo grado, assolto in appello dallo scandalo giudiziario. Nel 1994 fu coinvolto, e ancora arrestato per corruzione, per lo scandalo dell’appalto dei pasti all’ospedale di Catania, dell’azienda dell’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini. Nel dicembre 1994 lascia l’Assemblea regionale. Pellegrini patteggia ammettendo di avere versato 5 miliardi ad alcuni politici, tra cui Lombardo, ma per i giudici alla fine furono solo un regalo“.

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